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Finale di stagione “con infarto”

Il Lugano nell’ultima partita della stagione si complica la vita ma resta in Superlega

Complimenti alle ragazze del Lugano, davvero. Una stagione dura, una stagione in salita, come tutti sanno. Un anno che è stato costellato di situazioni difficili, non ultimo l’infortunio occorso a Teodora Meluta, lo scorso 13 marzo nella trasferta di Lucerna e che ha privato le ticinesi di un pezzo importante della difesa per tutto il resto del campionato.

La classifica, che ora appare fin troppo severa, fotografa una situazione che si è trascinata a lungo, fatta di sconfitte anche pesanti, prima di riuscire finalmente a trovare un giusto mix di tattica e mentalità.

Un lavoro sistematico, che ha portato le bianconere prima a lottare con più tenacia durante i match e successivamente a capire che era alla loro portata il far vivere dei brutti quarti d’ora perfino alle formazioni che le avevano umiliate poco tempo prima.

Allo spareggio è arrivato quindi il miglior Lugano possibile, sotto ogni aspetto. Ma forse le ragazze di Andrea Antonelli si sono così abituate alla difficoltà da crearsela addirittura da sé, anche dove non c’è. Per correttezza, occorre dire che il Lugano si è trovato di fronte una squadra tutt’altro che rinunciataria; già dalla partita di andata, con quel “colpo di coda” di Michel negli ultimi minuti, le rossonere di Thun avevano fatto capire che il finale di stagione delle più quotate avversarie sarebbe stato ad alta tensione.

Un vantaggio da gestire

Il Lugano parte avvantaggiato dal successo esterno per 2 a 1, ottenuto in trasferta il 3 giugno, ed il primo tempo gli dà ragione: il Thun è contratto, sa che deve fare la partita segnando almeno due gol per prevalere o almeno guadagnare i tempi supplementari. Un Thun che sbaglia tanto a centrocampo, zona ben presidiata dalle bianconere che non permettono alle giocatrici bernesi di innescare le pericolose iniziative sulle fasce.

Il gol di Carp al 20′ pare spianare la strada alle ragazze di Antonelli; la reazione di Thun riesce solo a produrre qualche attacco poco prima dell’intervallo.

La ripresa, del resto, scorre senza troppi scossoni, con il Lugano che tiene un ritmo contenuto e prova ad attaccare con prudenza per chiudere il conto. Pare che il finale di stagione finalmente sorrida alla squadra ticinese.

Ma Hugo Kostezer, allenatore della squadra rossonera, ha in serbo una mossa che si rivela molto azzeccata. Fa uscire Thomann, che ha inciso meno del previsto, e fa entrare al 53′ Alexandra Gummer, ventottenne australiana classificata come difensore o centrocampista difensiva.

Il fatto è che questa calciatrice vede la porta anche troppo bene. Ci mette quattro minuti a prendere le misure alla difesa luganese: al 57′ si libera sulla fascia sinistra, fa un dribbling a rientrare e piazza di interno destro una palla nel sette alla sinistra di Palmiero, che può solo osservarla finire in rete.

Foto di derJani by Pixabay

Paura di fine stagione

Da lì in poi Thun sente la concreta possibilità di agguantare i supplementari. Alza il baricentro e cerca l’occasione giusta, mentre Kostezer in panchina si fa ammonire (sarà espulso nei minuti di recupero) per proteste. La temperatura sale, ed il Lugano sente la paura.

In ogni caso la squadra bianconera reagisce con forza, ma pecca di poca lucidità, ed ancora una volta accade sotto rete: potrebbe chiuderla tre volte, ma tre sono gli errori di Natalia Pinkney, subentrata all’84’ ad Andreoli: all’ 85′, dopo aver conquistato benissimo una palla al limite dell’area avversaria, passa troppo lungo per una Cristina Carp che avrebbe solo dovuto appoggiarla in rete da pochi passi.

All’87’ manca il colpo del ko tutta sola davanti alla brava Teuscher, che le si getta fra i piedi strappandole la palla. Infine, a tempo scaduto, dopo un assist perfetto di Petkova, a pochi passi dalla linea di porta non riesce a spingere la palla dentro: gli spettatori di Cornaredo si inviperiscono giustamente.

Ultimi minuti col fiato sospeso

Anche perchè a pochi secondi dalla fine di un recupero interminabile, il Lugano rischia la beffa: è ancora Gummer a servire un cross splendido da sinistra per il colpo di testa ravvicinato di Selina Jud: per alcuni secondi a Cornaredo nessuno respira…ma l’attaccante di Thun sbaglia di poco il tempo del salto e manda alto.

Alla fine il Lugano festeggia meritatamente la permanenza in Superlega; mentre tutti sperano che la prossima stagione sia, se non esaltante, almeno un po’ meno tormentata……

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