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Mathilda Andreoli è pericolosa

Mathilda Andreoli a Zurigo firma un eurogol

Avviso ai portieri delle squadre di calcio femminile svizzero: la donna nella foto è estremamente pericolosa, se lanciata in corsa con un pallone fra i piedi, e non fa molta differenza il fatto che abbia o meno un difensore alle calcagna. Risponde al nome di Mathilda Andreoli. Non potete sbagliarvi, è quella che sulla schiena porta il numero “8”.

Non fatevi ingannare dall’aria tranquilla che la fa sembrare una qualunque ragazza svizzera: se gliene darete l’opportunità, vi farà molto male. Si aggira con noncuranza nei pressi della vostra area, normalmente su quello che, dalla vostra prospettiva, è il lato sinistro. Tenete alta la guardia.

Mathilda Andreoli aspetterà che facciate qualche passo in avanti, o un po’ troppo a sinistra nell’area di porta, e scaglierà un tiro a parabola che si infilerà alla vostra destra. Per ulteriori particolari, si prega di contattare le signore Peng e Romero, portieri rispettivamente dello Zurigo e del Lucerna……

Insomma, io l’allarme l’ho lanciato, ora sta a voi proteggervi. E mi sono sentito in dovere di farlo perchè sono già due partite di fila che Mathilda va a segno, sempre dallo stesso settore del campo.

E sabato 8 maggio, sul terreno dello Zurigo, ha provato a tenere a galla la squadra bianconera con un gol che fai solo se hai talento e, al tempo stesso, anche la personalità per provarci.

Non voglio fare un torto a nessuna delle compagne di Andreoli, intendiamoci bene. Perchè la buona prestazione del Lugano dello scorso sabato, l’ennesima da un po’ di tempo a questa parte, è stata ovviamente una questione di collettivo, e davvero tutte le giocatrici in campo hanno dato moltissimo.

Zurigo subito in gol

Il fatto però è che lo Zurigo non è la seconda in classifica per caso, e lo dimostra immediatamente dopo il fischio d’inizio. Stierli dalla sua area lancia lungo in posizione centrale sulla trequarti per Hamidi, che smista sulla destra per Zogg: la n°29 entra in area sfuggendo alla guardia di Viganò, e batte Ubaldi da distanza ravvicinata.

Foto di ChaosSoccerGear by Pixabay

Tornano in mente subito i precedenti recenti fra Lugano e Zurigo: tre partite ed altrettante sconfitte per le bianconere, con ventitrè gol per Zurigo e nessuno a favore del Lugano. Di certo la prospettiva non è rosea, sarà una nuova “imbarcata” ?

No: la testa del Lugano ora è più tranquilla e la reazione delle ragazze è all’altezza. E Zurigo non forza subito, organizza il gioco. Le bianconere invece cercano di attaccare, con Marolt e Petkova che cercano di innescare Andreoli e Carp.

Dietro però, la squadra di casa non mostra problemi: al centro della difesa a tre, Stierli è una certezza. Così non stupisce che Mathilda Andreoli e Cristina Carp, che pure fanno la loro parte (Andreoli tenta al 25′ ma il tiro è deviato in corner), abbiano pochissime occasioni per vedere la porta; la battaglia si svolge prevalentemente a centrocampo.

Appare chiaro, e sarà così per tutta la partita, che la formazione di casa non riesce a dominare le ospiti, che con il 5-3-2 riescono a fermare la maggior parte delle incursioni. Non tutte, sfortunatamente, perchè è ancora Onyinyechi Zogg, con un bel tiro di interno sinistro, a scavalcare Ubaldi (incolpevole) al 34′.

Si diceva di una buona prestazione del Lugano. Ubaldi infatti, a dispetto dei due gol subiti, ha mostrato di essere in giornata positiva, effettuando nel corso del match svariate parate degne di nota.

Mathilda Andreoli non ci sta

Si è ormai vicini alla pausa, ma Mathilda Andreoli decide che è comunque un buon momento per riaprire l’incontro. Al 44′, su lancio di Cristina Carp, corre verso la porta inseguita da Stierli e vedendo Peng coprire troppo il primo palo, scaglia un tiro a parabola che il portiere di Zurigo può solo guardare insaccarsi alla sua destra.

Nella ripresa è ancora Zurigo a fare la partita, nonostante un’iniziale pressione del Lugano; tra il 59′ ed il 74′ Zurigo prova a mettere al sicuro la vittoria, spostando in avanti Fischer a supporto del gioco offensivo sulla fascia sinistra, e la difesa delle bianconere argina come meglio può (aiutata talvolta dai pali) un organico certamente di classe superiore come quello delle padrone di casa.

Tre le sostituzioni per Zurigo: Moser e Regazzoni al posto di Ens e Dubs alla fine del primo tempo, e Kiwic al posto di Matsushita nella ripresa, mentre mister Antonelli prova a dare nuove energie al Lugano inserendo Pinkney per Andreoli e Bytyqi al posto di Suter, che si aggiungono a Petrova, subentrata in precedenza al posto di Marolt.

Foto di Fotorech by Pixabay

Occasioni fallite nel finale

Al 91′ Andrade subentra a Piubel e subito dopo fallisce il colpo del ko per le zurighesi, che a pochi secondi dalla fine rischiano la beffa: Petrova dal lato sinistro mette una palla perfetta proprio per Pinkney, che si ritrova tutta sola a pochi passi da Peng, ma manca di freddezza e tira debolmente addosso al portiere.

Per la “tutta-riccioli” statunitense, sarà per un’altra volta…peccato però, perchè firmare il pareggio sarebbe stato di certo il modo migliore per completare la rimonta iniziata da Mathilda Andreoli…e per mostrare il nuovo volto di questo Lugano.

Per la foto di copertina si ringrazia Beatrice Girelli Direttore Sportivo del Lugano Femminile

info@pallonealfemminile.it
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