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Super Monella

Valentina Giacinti ed i suoi gol

Fa gol. Spesso. Un vizio ? …diciamo una piacevole abitudine…almeno per chi tifa Milan, e ne apprezza il modo di giocare, tutti i fine settimana. Valentina Giacinti non delude praticamente mai i suoi fan. Ma ultimamente sta esagerando un po’…è decisamente monella.

Perchè monella ? Bè, insomma, avete visto il suo sguardo ? …secondo me è da monella…che poi sia una monella molto simpatica, è un altro paio di maniche…del resto, scusate, ma cosa ne pensate di una bimba che ricevendo in regalo una bambola, invece di pettinarla, le stacca la testa ed inizia a palleggiare?

Secondo me è un tipico comportamento da monella. Una monella non accetta le regole, quelle norme non scritte che identificano i ruoli sociali e ci collocano in essi, in modo da rispondere alle aspettative della società, che così può progredire in modo sicuro.

Monella e controcorrente

Piccola Valentina, sei donna, quindi ti regalo una bambola, in modo che tu possa coccolarla, nutrirla, e pettinarla. Invece no. Non puoi pettinarla, la testa della bambola non c’è più; già perchè tu l’hai rimossa ne hai fatto un pallone. Sì, un pallone. E ci vuole tanta fantasia, per fare di una testa un pallone da calcio. La fantasia che solo una bimba può avere. Una bimba un po’ monella.

Foto di Alexas_Fotos by Pixabay

Crescerà, la bimba, e capirà che il suo ruolo di donna mal si coniuga con quella sfera a scacchi bianchi e neri che fa impazzire interi paesi, che fa saltare ottantamila persone come fossero una sola, dentro quel catino chiamato stadio. Del resto, gli eroi che fanno urlare i seguaci del dio pallone sono tutti uomini. E le poche donne che provano ad imitarli, sono messe all’angolo.

Invece no, questa bimba non la vuole capire. No, proprio non vuole. Cresce, e continua a palleggiare, insiste. E così, inizia a giocare, a giocare davvero. Devono essersi dimenticati di dirle che “il calcio non è uno sport per signorine”: perchè questa signorina gioca. E pure bene.

Sì, è decisamente monella, perchè pretende pure di essere protagonista. Le piace fare gol. Oltre a 39 reti segnate in Nazionale, questo è il tabellino: Atalanta, 36 gol; Napoli, 19 gol; Seattle, 4 gol; Mozzanica, 107; Brescia, 29; poi il Brescia viene rilevato, a partire dalla stagione 2018-2019, dal Milan, e con la maglia rossonera i centri sono, ad oggi, 53. In totale, nei vari campionati, fanno 248.

Gli ultimi quattro, poi, sono particolarmente pesanti, innanzitutto perchè sono stati segnati all’Inter; in secondo luogo, perchè formano una quaterna realizzata nell’ultimo derby, giocatosi domenica 28 marzo. Sì, l’ha buttata dentro quattro volte, e non giocava contro delle atlete improvvisate; l’Inter dei nostri giorni è decisamente una squadra in crescita.

Foto di 1shortdesign by Pixabay

Valentina e Carolina

Già, vedendo le statistiche pare proprio super, Valentina. Una super monella. Si aggira dalle parti dell’area avversaria pronta a fare la prossima marachella. Solo che c’è la giornata in cui le concedi un po’ di spazio in più, ed è un disastro. Un gol di testa, uno su rigore, due di destro su azione, di cui uno in cui la palla si infila prepotente sotto la traversa.

Chi è che mi ricorda questa quaterna ? Ah sì, una certa Carolina Morace, che si prese la briga di schiaffeggiare nientemeno che le inglesi al Wembley Stadium, tanti anni fa. Ne ha buttati dentro oltre cinquecento di palloni, nella sua carriera, Carolina. Una gran monella, pure quella. Solo che negli anni ottanta e novanta le telecamere non erano così attente alle gesta delle donne. E ci siamo persi molti bellissimi gol, noi appassionati di calcio…

E ormai Valentina è diventata un’icona. Del calcio femminile ? Certo…ma anche un simbolo di tutte quelle monelle che non vogliono starci, a rimanere nell’angolino, che non vogliono rassegnarsi ad essere inquadrate in un ruolo non loro; che non si fanno fermare da niente e da nessuno, nell’inseguire i propri sogni. Donne a cui nessuno può dire cosa devono fare della loro vita.

A proposito: dopo il terzo gol personale, Valentina si è tolta la maglia, in segno di tripudio: è proibito dal regolamento…!

Vedete? …è proprio monella…

Foto di copertina by Threecharlie attraverso Wikimedia Commons

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